Guide / Leggere l'etichetta
Leggere l'etichetta
L'etichetta contiene tutte le informazioni che servono per decidere. Il problema è che sono scritte in linguaggio normativo. Questa guida traduce le voci principali.
Sezione A — Concimi e prodotti fertilizzanti
1. Categoria funzionale
Il Regolamento (UE) 2019/1009 classifica i prodotti fertilizzanti con marcatura CE in categorie funzionali. Sono cose diverse fra loro:
- Concime — apporta nutrienti.
- Ammendante — migliora la struttura fisica e biologica del suolo.
- Correttivo — modifica il pH del terreno.
- Substrato di coltivazione — supporto per lo sviluppo radicale.
- Biostimolante vegetale — agisce sui processi della pianta, ad esempio sull'efficienza d'uso dei nutrienti o sulla tolleranza agli stress abiotici; non apporta nutrienti in senso stretto.
2. Titolo NPK
Tre percentuali in peso, sempre nell'ordine N-P-K. Un 20-5-10 è sbilanciato sull'azoto: adatto a una fase vegetativa, meno a una fase di fruttificazione. Un 5-5-5 è equilibrato e generico.
Esempio. Un prodotto NPK 12-5-14 contiene 12% di azoto, 5% di anidride fosforica (P₂O₅) e 14% di ossido di potassio (K₂O). Il resto è costituito da altri elementi e dal supporto.
3. Forma degli elementi
L'azoto può essere nitrico (rapidamente disponibile), ammoniacale (disponibilità intermedia) o ureico (richiede trasformazione nel terreno). L'etichetta lo specifica. È il motivo per cui due prodotti con lo stesso titolo NPK possono comportarsi in modo diverso.
4. Chelanti
Nei prodotti con microelementi, la sigla del chelante indica fino a quale pH l'elemento resta disponibile.
| Chelante | Stabile fino a circa | Uso tipico |
|---|---|---|
| EDTA | pH 6,5 | Terreni neutri o subacidi |
| DTPA | pH 7,5 | Terreni neutri e leggermente alcalini |
| EDDHA | pH 9 | Terreni calcarei, clorosi ferrica marcata |
5. Dose e frequenza
Espressa in g/m² per i granulari o in ml per litro d'acqua per i liquidi. Il sovradosaggio non accelera i risultati: può causare danni radicali e alterare l'equilibrio salino del substrato.
Sezione B — Prodotti fitosanitari
Usare i prodotti fitosanitari con prudenza. Prima dell'uso leggere sempre l'etichetta e le informazioni sul prodotto.
1. Numero di registrazione
È il primo elemento da cercare. Un prodotto destinato alla difesa delle piante privo di numero di registrazione del Ministero della Salute non è un prodotto fitosanitario autorizzato in Italia. La verifica è pubblica attraverso la Banca dati del Ministero.
2. Sostanza attiva
Indica il principio che agisce e la sua concentrazione. Prodotti commerciali diversi possono contenere la stessa sostanza attiva. È l'informazione che serve per evitare di ripetere trattamenti con lo stesso meccanismo d'azione — pratica che favorisce l'insorgenza di resistenze.
3. Colture e avversità autorizzate
L'etichetta elenca esattamente su quali colture e contro quali avversità il prodotto è autorizzato. Se la tua coltura non è elencata, il prodotto non può essere impiegato su quella coltura — indipendentemente dal fatto che l'avversità sia la stessa.
4. Dosi, volumi e numero massimo di trattamenti
Sono limiti vincolanti, non indicazioni orientative. Il numero massimo di trattamenti per stagione è fissato per ragioni di residui e di gestione delle resistenze.
5. Intervallo di sicurezza
Giorni minimi tra l'ultimo trattamento e la raccolta del prodotto destinato al consumo. È il parametro più importante per orto e frutteto familiari. Varia per coltura ed è indicato esplicitamente.
6. Frasi di pericolo e dispositivi di protezione
Le indicazioni di pericolo (frasi H) e i consigli di prudenza (frasi P) descrivono i rischi e le precauzioni. L'etichetta indica anche i dispositivi di protezione individuale richiesti durante la preparazione e l'applicazione.
7. Categoria d'uso
L'etichetta indica se il prodotto è destinato agli utilizzatori professionali — e richiede quindi il certificato di abilitazione previsto dal D.lgs. 150/2012 — oppure agli utilizzatori non professionali (PFnPO).
Cosa non può comparire in un messaggio pubblicitario
L'articolo 66 del Regolamento (CE) n. 1107/2009 vieta, nella pubblicità dei prodotti fitosanitari, diciture quali «prodotto fitosanitario a basso rischio» — salvo che il prodotto sia effettivamente classificato come tale — «non pericoloso», «non tossico», «innocuo», «non nuoce alla salute» o «rispettoso dell'ambiente», nonché rappresentazioni di pratiche d'impiego potenzialmente pericolose. Se le trovi in una comunicazione commerciale, è un segnale che vale la pena verificare il resto.
Concime VHERA® 1 L
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